Silvia Mangosio, Anna Morosini, Laura Simone_SITUazioni. Terreni d’incontro per un’indagine fotografica

La mostra collettiva SITUazioni. Terreni d’incontro per un’indagine fotografica delle artiste Silvia Mangosio, Anna Morosini e Laura Simone, reduci dal Master di Alta Formazione sull’Immagine Contemporanea presso Fondazione Fotografia di Modena, è la conclusione della stagione espositiva dedicata alle pratiche … Continua a leggere

Next opening (16/05/2015): Alisia Cruciani RATURE. Luogo del possibile. Azione numero – 2 a cura di Michele Gentili

La programmazione della stagione 2015 di Galleria Cinica, sezione riservata ai giovani artisti di Palazzo Lucarini Contemporary di Trevi, continua con l’esposizione di Alisia Cruciani dal titolo Rature. Spazio del possibile. Azione numero – 2 , a cura di Michele Gentili. Continua a leggere

MOSTRA IN CORSO (FINO AL 26 APRILE): how to cure our soul_Văcŭus, a cura di Carla Capodimonti

Il primo appuntamento della stagione 2015 della programmazione di Galleria Cinica, sezione riservata ai giovani artisti di Palazzo Lucarini Contemporary di Trevi, apre le porte al duo audio-visivo how to cure our soul con la mostra dal titolo Văcŭus, a cura di Carla Capodimonti. Continua a leggere

#GALLERIACINICA 2015: un anno dedicato al tema del “site-specific” con nuove collaborazioni!!

Galleria Cinica apre l’anno in una veste nuova, grazie alla collaborazione tra i curatori Carla Capodimonti, Michele Gentili, Celeste Ricci, ideatori dell’inedita stagione 2015. Continua a leggere

(13/12/2014) GALLERIACINICA#13: Magnus Frederik Clausen_THE TOMATO SYNDROME_a cura di ARTNOISE

(13/12/2014) GALLERIACINICA#13: Magnus Frederik Clausen_THE TOMATO SYNDROME_a cura di ARTNOISE
ARTNOISE è lieto di presentare la prima personale italiana dell’artista danese Magnus Frederik Clausen (1981) presso gli spazi di Galleria Cinica in Palazzo Lucarini (Trevi).
The Tomato Syndrome riunisce una serie di lavori, tra quelli precedentemente prodotti e alcuni inediti, che indagano la continua interferenza tra quotidianità e artificio.
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Next opening (1/11/2014): Jose Iglesias Gª-Arenal, Facebook’s Pavilion a cura di Carla Capodimonti

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Next opening (1/11/2014 ore 19.00): Jose Iglesias Gª-Arenal, Facebook’s Pavilion a cura di Carla Capodimonti Continua a leggere

Palazzo Lucarini – Galleria Cinica #11 Federica Di Carlo e la Riflessione Diffusa. Intervista all’artista, di Maila Buglioni

Trevi, Palazzo Lucarini Contemporary, Riflessione Diffusa di Federica Di Carlo, mostra a cura di Carla Capodimonti. Varcata la soglia dello spazio dedicato al progetto Galleria Cinica vengo immediatamente investita da una luce abbagliante proveniente da una finestra da cui l’astro … Continua a leggere

Palazzo Lucarini – Galleria Cinica #10 The worst way in the worst place. Il modo peggiore sul terreno peggiore. Intervista all’artista (Come) Achille, di Maila Buglioni

«il senso [dell’opera] è il prodotto di un’interazione fra l’artista e l’osservatore, e non un fatto autoritario»
(Nicolas Bourriad, Estetica Relazionale, Postmedia Books, 2010, p.78).

Nel mondo contemporaneo, caratterizzato dalla comunicazione di massa e dalla progressiva omologazione della tipologia dei rapporti interpersonali ed economici, l’opera relazionale svolge la funzione di interstizio, uno spazio in cui si creano alternative di vita possibili. Esemplare è il progetto Be my Peggy/Piggy che, a seconda della scelta dell’ultima parola della locuzione, esplicita la differente posizione del fruitore nei confronti di quella data opera/installazione/luogo artistico/etc.. Se in Il critico come artista Oscar Wilde affermava che l’arte e la critica hanno un valore eversivo e sono in contrapposizione alla società, (Come) Achille dichiara che il pubblico, inteso come gruppo eterogeneo di individui che la compongono, può coscientemente prendere il ruolo di “critico” sostituendosi ad esso ed esprimendo giudizi in merito all’oggetto artistico che osserva. Continua a leggere

Current exhibition (28/09 – 25/10/2014): Federica Di Carlo_Riflessione diffusa, a cura di Carla Capodimonti

“Ognuno prende i limiti del suo campo visivo per i confini del mondo.” (Arthur Schopenhauer, Parerga e paralipomena, 1851) La percezione della luce diffusa dalla superficie degli oggetti è il nostro più importante meccanismo di osservazione visiva. Se ci guardiamo … Continua a leggere