Da INSIDEART: “La prima personale in Italia di Magnus Frederik Clausen”, articolo di Claudia Quintieri

Magnus Frederik Clausen artista danese, classe ’81, che lavora con vari medium come installazione e video, pittura e performance, è alla sua prima personale italiana a Palazzo Lucarini Contemporary di Trevi con la mostra “The Tomato Syndrome” a cura del collettivo curatoriale Artnoise Continua a leggere

(13/12/2014) GALLERIACINICA#13: Magnus Frederik Clausen_THE TOMATO SYNDROME_a cura di ARTNOISE

(13/12/2014) GALLERIACINICA#13: Magnus Frederik Clausen_THE TOMATO SYNDROME_a cura di ARTNOISE
ARTNOISE è lieto di presentare la prima personale italiana dell’artista danese Magnus Frederik Clausen (1981) presso gli spazi di Galleria Cinica in Palazzo Lucarini (Trevi).
The Tomato Syndrome riunisce una serie di lavori, tra quelli precedentemente prodotti e alcuni inediti, che indagano la continua interferenza tra quotidianità e artificio.
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José Iglesias Gª-Arenal: violentare Facebook, articolo di Caterina Mirijello su CU.SP.I.D.E. magazine

José Iglesias Gª-Arenal: violentare Facebook, articolo di Caterina Mirijello su CU.SP.I.D.E. magazine.
Sono stringhe di informazioni questa volta concrete.
Stringhe perché di fatto lo sono e informazioni perché materializzate in voluminosi tomi in cui ricercare il filo conduttore di discorsi senza punteggiatura. Conversazioni in cui il punto non trova spazio, ma solo una serie, spesso indeterminata, di punti di sospensione. Continua a leggere

Galleria Cinica #12. Jose Iglesias Gª-Arenal, Facebook’s Pavilion. Intervista all’artista, di Maila Buglioni

A Trevi, dopo il tempo della spremitura delle olive, è il momento di nuove aperture artistiche. A Palazzo Lucarini primeggiano svariati eventi: da Fabbrica Lucarini_Palazzo Lucarini si racconta_Storie. Memorie. Identità a cura di Maurizio Coccia – esposizione multidisciplinare ideata con lo scopo di precisare il ruolo dell’edificio che ospita l’omonimo Centro per l’Arte Contemporanea e contenete opere di svariato genere di Diego Barletti, Andrea Casciu, Andrea D’Ascanio, Fabrizio Segaricci – passando per #chiaveUMBRA – progetto incentrato su spazi eccezionalmente aperti per ospitare la ricerca artistica contemporanea umbra come la Cappella di Privata della medesima sede in cui è accolta l’opera di Fabrizio Segaricci (a cura di Mara Predicatori e Maurizio Coccia) – fino a Facebook’s Pavilion dello spagnolo Jose Iglesias Gª-Arenal, mostra proposta nelle sale di Galleria Cinica e curata da Carla Capodimonti. Continua a leggere

Jose Iglesias Gª-Arenal_ Facebook’s Pavilion (mostra in corso fino al 7 Dicembre 2014)

Jose Iglesias Gª-Arenal_ Facebook’s Pavilion (mostra in corso fino al 7 Dicembre 2014)
Testo critico di Carla Capodimonti. In collaborazione con l’autrice spagnola Remedios Zafra. Continua a leggere

Next opening (1/11/2014): Jose Iglesias Gª-Arenal, Facebook’s Pavilion a cura di Carla Capodimonti

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Next opening (1/11/2014 ore 19.00): Jose Iglesias Gª-Arenal, Facebook’s Pavilion a cura di Carla Capodimonti Continua a leggere

Palazzo Lucarini – Galleria Cinica #11 Federica Di Carlo e la Riflessione Diffusa. Intervista all’artista, di Maila Buglioni

Trevi, Palazzo Lucarini Contemporary, Riflessione Diffusa di Federica Di Carlo, mostra a cura di Carla Capodimonti. Varcata la soglia dello spazio dedicato al progetto Galleria Cinica vengo immediatamente investita da una luce abbagliante proveniente da una finestra da cui l’astro … Continua a leggere

Palazzo Lucarini – Galleria Cinica #10 The worst way in the worst place. Il modo peggiore sul terreno peggiore. Intervista all’artista (Come) Achille, di Maila Buglioni

«il senso [dell’opera] è il prodotto di un’interazione fra l’artista e l’osservatore, e non un fatto autoritario»
(Nicolas Bourriad, Estetica Relazionale, Postmedia Books, 2010, p.78).

Nel mondo contemporaneo, caratterizzato dalla comunicazione di massa e dalla progressiva omologazione della tipologia dei rapporti interpersonali ed economici, l’opera relazionale svolge la funzione di interstizio, uno spazio in cui si creano alternative di vita possibili. Esemplare è il progetto Be my Peggy/Piggy che, a seconda della scelta dell’ultima parola della locuzione, esplicita la differente posizione del fruitore nei confronti di quella data opera/installazione/luogo artistico/etc.. Se in Il critico come artista Oscar Wilde affermava che l’arte e la critica hanno un valore eversivo e sono in contrapposizione alla società, (Come) Achille dichiara che il pubblico, inteso come gruppo eterogeneo di individui che la compongono, può coscientemente prendere il ruolo di “critico” sostituendosi ad esso ed esprimendo giudizi in merito all’oggetto artistico che osserva. Continua a leggere

Current exhibition (28/09 – 25/10/2014): Federica Di Carlo_Riflessione diffusa, a cura di Carla Capodimonti

“Ognuno prende i limiti del suo campo visivo per i confini del mondo.” (Arthur Schopenhauer, Parerga e paralipomena, 1851) La percezione della luce diffusa dalla superficie degli oggetti è il nostro più importante meccanismo di osservazione visiva. Se ci guardiamo … Continua a leggere